home
English

L'intervista

Il vino in 13 risposte.

La pietra del focolare-Solarancio-vin de boutique

Per caso apro la pagina del sito web e resto affascinato dalla storia di questa famiglia ligure:Stefano e Laura che si raccontano in un esplosione di “semplicità”. Assaggio i vini e resto affascinato .

Il mio cuore provenzale resta colpito dal loro modo di pensare trasparente e spontaneo.Stefano e Laura sono “Viveur” appassionati.

Marcel: le qualità che deve avere un vino per essere grande.

Stefano: Un vino per essere grande non deve necessariamente essere biologico, biodinamico o naturale,deve essere “buono”,deve piacere a tutte le persone.

Marcel: la differenza tra critico e consumatore.

Stefano: il consumatore acquista il vino,lo degusta e ne gioisce se è buono,il critico assaggia il vino senza pagarlo e spesso non lo giudica come dovrebbe e si arrabbia se lo contraddici.

Marcel: descrivimi i colli di Luni .

Stefano:Colline non troppo ripide guardano il mare ,vigneti nascosti da boschi e pinete,molti al piano,dove il lavoro è più facile.Pochi grappoli per tanto vino.Tutti profumati, buoni, tipici. Qui vige il motto contrario dei vostri moschettieri,nessuno sa dove vuole andare e quasi tutti contrattano i prezzi. Abbiamo avuto le possibilità e non le abbiamo gestite insieme, perdendo la tipicità iniziale e la forza sul mercato locale e non,ora giochiamo sul sottocosto.

Marcel: Perché hai deciso di fare vino?

Stefano: Ho raccolto dei grappoli da una vecchia vigna,con delicatezza li ho schiacciati e trasformati in mosto , con timore , sperando che divenisse vino.Ho riallacciato quel filo che collega l’uomo alla terra,un mestiere che mi permette di vivere la mia famiglia seguendo il corso delle stagioni,di confrontare i miei silenzi con i miei pensieri .

Marcel: perché la Pietra del Focolare?

Stefano:Il focolare trasmette alla pietra il suo calore, il sole irraggia la vite e dona ai grappoli il colore, il vino trasmette l’animo di chi l’ha creato a chi lo sa gustare e le genti tutte fa cantare…

Marcel: A cosa non hai mai pensato quando progetti il tuo vino?

Stefano: I miei vini non nascono da progetti, sono vini spontanei, dettati dall’istinto ,dal mio amore per la terra e la natura .Non ho mai pensato al portafogli.

Marcel:Parlami del rosato e del novello.

Stefano: Un vino passito dolce è un sogno nel cassetto, mi avevi chiesto di parlarti del passito vero?

Marcel: Laura e Linda?

Stefano: Con me sono la pietra del focolare.La nostra azienda è una famiglia, unita e vera,i nostri vini sono simbiosi dei nostri pensieri.

Marcel: i tuoi errori?

Stefano:ne ho commessi molti, comunque meno di altri.

Marcel: perché dipingi a mano le tue bottiglie magnum una per una ?

Stefano:Nella vigna si canta alle piante,in cantina il vino ascolta musica classica mentre fermenta e riposa. Quando è in bottiglia il vino si sente solo ed io dipingo una scena che ho vissuto perché gli faccia compagnia.

Marcel: l’annata 2014 come sarà?

Stefano: Certamente un vino da gustare vicino al deumidificatore!C’è chi si impegna ad illustrare il progetto del suo crù di vermentino 2014,io il crù 2014 nonostante tutto non lo metterò certo nella bottiglia del Solarancio,facendo pagare al consumatore il prezzo di una stagione da dimenticare!

Marcel: cos’è per te un vino naturale?

Stefano: Un buon vino prodotto con pochi trattamenti fitosanitari e poca solforosa .La vite se non plasmata dall’uomo è un rampicante e si aggrappa a tutto ciò che trova ,allungandosi sempre di più per fruttificare piccoli grappoli dagli acini asprigni.Il vino ottenuto da queste piante non penso piacerebbe ai nostri esperti degustatori moderni ne al pubblico consumatore. D’altra parte come potremmo bere un vino sgradevole prodotto senza l’uso di fitofarmaci e solforosa?

Marcel: Qual è la cosa più importante per produrre un buo vino?

Stefano: Come, non lo sai? Sono i” tempi”!

Marcel Cotigny

    Lascia un commento

    La tua email non sarà pubblicata.
    * Campo obbligatorio

    Si parla di

    Ultimi articoli

    Ultimi commenti

    1. @ la canna e il salice

      Caro Stefano 360 gradi di versatilità e conoscenza del buon vivere.Sei il più grande.Sei

      Mauro

    2. @ Un passito da gustare al focolare

      Stefano e Laura siete fortunati in primis di trasmettere l'amore che vi lega al vostro lavoro [...]

      Valerio

    3. @ Pietrasanta terra di vino, arte e amicizia

      Sono stato alla manifestazione e vi ho conosciuti finalmente.I vini rispecchiano la vostra

      Roberto Brema

    Immagini random

    • #
    • #
    • #
    • #
    • #
    • #

    Newsletter

    Link utili