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Pari un paese di pietra

E’ ormai  il crepuscolo.Dal colle si vede un paese quasi fiabesco,

adagiato in cima a un poggio.E’ Pari ,un borgo composto da un pugno di case in pietra.

Il campanile con la chiesa a lato e il castello che domina le valli intorno.

Tutto è di pietra e mattoni antichi, le costruzioni perfettamente ristrutturate e vicoli

lastricati in sasso, archi in mattoni e volte e finestre e portali di un tempo passato.

Poche persone semplici e gentili che salutano il viandante.

Immagino la gente vestita di tuniche e mantelli di panno spesso con la spada alla cintura

e i cavalli al passo in un echeggiare di zoccoli ferrati.

Il mese di gennaio è quasi alla fine e l’ultima neve caduta imbianca ancora i campi e i tetti a nord.

Una bottega,un bar,un minuscolo fondo che funge da edicola con due vecchiette incollate alla

stufa,il frantoio e la locanda del cacciatore.

Siro con la moglie gestiscono questa locanda d’altri tempi.Qui si può passare la notte e si

può cenare in un’atmosfera irreale.Due persone anziane che probabilmente hanno visto

ottanta primavere in una terra selvaggia in parte domata dalle mani dell’uomo.

Qui si assaporano i crostini con i fegatelli,il prosciutto e il salame toscano tagliato a coltello.

Una bistecca alla fiorentina cucinata nel caminetto davanti ai nostri occhi curiosi.

Una cena servita con una calma innaturale per i nostri tempi moderni.

Il tutto annaffiato da un vino rosso di maremma,fresco,pulito,essenziale.

Boschi di querce e sughere ,prati coltivati a foraggio,tori e vacche maremmane e distese di antichi olivi in un panorama di vastità,senza tempo.

Scendendo verso valle appaiono i lunghi filari di vigne che si alternano ai campi lavorati.

Nel bosco umido profumato di foglie cadute e funghi, sento cantare le ghiandaie spaventate

dalla muta dei cani e il capriolo sfreccia veloce dalla macchia.

La canizza aumenta in coro con le urla dei battitori finchè non giunge il cinghiale,ora attento e sospettoso,ora velocissimo spezzando rami e rotolando sassi.

Pari domina la valle e guarda da un lato Montalcino e Siena , dall’altro Grosseto e il monte

Amiata.E’ un’inverno umido e freddo qui dove il fumo esce dai comignoli e il suo profumo

accende ricordi passati.

 

Stefano

1 commento

  • walter - 20-01-2013 17:33:53

    Pari è un bellissimo borgo maremmano,io vado lì spesso e condivido le vostre impressioni. Porto sempre con me una bottiglia del vostro vermentino.Ciao a presto. Walter

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